La voltura è l'operazione attraverso la quale si effettua il cambio di intestazione di un contratto di fornitura gas, senza che vi sia un'interruzione del servizio. In pratica, si tratta della sottoscrizione di un nuovo contratto da parte del subentrante, che avviene contestualmente alla disdetta da parte del precedente intestatario.
Quando si richiede la voltura
La voltura è necessaria in diverse situazioni, tra cui:
- Compravendita di un immobile: il nuovo proprietario subentra nel contratto di fornitura.
- Cambio di locatario: quando un nuovo inquilino prende in affitto un immobile già allacciato.
- Decesso dell'intestatario: gli eredi o il coniuge superstite richiedono il passaggio del contratto a proprio nome.
- Separazione o divorzio: uno dei coniugi assume l'intestazione della fornitura.
- Cessione d'azienda o variazione societaria: nei contratti business, in caso di cambio di ragione sociale o passaggio di proprietà.
Caratteristiche principali
- Il contatore rimane attivo durante tutta l'operazione: non è prevista alcuna sospensione della fornitura.
- Non sono richiesti interventi tecnici sull'impianto.
- È necessario fornire i dati anagrafici del nuovo intestatario, un documento d'identità, il codice fiscale e i riferimenti del contatore (PDR).
- L'operazione comporta generalmente il pagamento di un contributo amministrativo e degli eventuali oneri previsti dall'Autorità.
Documentazione necessaria
Per richiedere la voltura è solitamente richiesto:
- Documento di identità del nuovo intestatario
- Codice fiscale
- Codice PDR (Punto di Riconsegna) del contatore
- Lettura attuale del contatore
- Eventuale documentazione che attesti il titolo di occupazione dell'immobile (atto di compravendita, contratto di locazione, ecc.)
Differenza con il subentro
È importante non confondere la voltura con il subentro: quest'ultimo si effettua quando il contatore è chiuso e la fornitura è stata cessata, mentre la voltura riguarda esclusivamente contatori attivi con fornitura in corso.